Il management simbolico nelle imprese sociali

Martedì 17 maggio 2011 ore 17.00 Aula Magna della Federazione Trentina della Cooperazione, Via Segantini, 10 - Trento

Introduce i lavori: prof. Michele Andreaus, Università di Trento
Interverranno: prof. Antonino Vaccaro, direttore del “Center for Business and Society” e docente di Etica d’impresa presso lo IESE Business School di Barcellona; Tommaso Ramus, dottorando presso la Facoltà di Bergamo in etica e responsabilità sociale d’impresa, assistant researcher presso lo IESE Business School di Barcellona e collaboratore di Euricse
Chiuderà i lavori: Silvano Deavi, presidente di CONSOLIDA e direttore della Cooperativa sociale A.L.P.I.
 
Le imprese sociali si trovano a dover gestire la tensione tra comportamenti in linea con norme e valori a cavallo tra for-profit e nonprofit: tali norme e valori sono spesso in contrapposizione poiché si rifanno a linguaggi, obiettivi e regole non sempre compatibili. Per le imprese sociali è quindi necessario prestare particolare attenzione alle modalità di comunicazione e interazione, veicolando un messaggio di coerenza con i valori dei loro diversi interlocutori.
 
In questo contesto le pratiche di “symbolic management” hanno un ruolo fondamentale. Infatti, quando un’organizzazione si trova a dover rispondere a istanze contrapposte, spesso lo fa attribuendo significati simbolici diversi ai suoi comportamenti.
 
Ad esempio, l’adozione del bilancio sociale non serve solo a comunicare l’impatto sociale dell’attività, ma anche a veicolare un messaggio di trasparenza verso l’esterno. Così come l’utilizzo di modelli di controllo di gestione e di qualità standardizzati permette invece di veicolare un messaggio di efficienza ed efficacia della gestione. Il che è tanto più importante quanto più la valutazione oggettiva dei risultati è complessa come nel caso del valore sociale prodotto dalle imprese sociali.
 
Alla luce dalla loro missione eticamente finalizzata e dell’orientamento partecipativo che ne caratterizza la governance e la gestione, le imprese sociali sono tuttavia sottoposte ad una maggiore pressione da parte dei loro stakeholders rispetto a quanto avviene nelle imprese for-profit. Di conseguenza esse corrono il rischio che le loro azioni simboliche, se non accompagnate da comportamenti coerenti interni, influiscano negativamente anziché positivamente sulla loro legittimità, con effetti potenzialmente pericolosi per la sopravvivenza stessa dell’organizzazione. Per tali ragioni le imprese sociali si trovano a dover gestire con attenzione il delicato equilibrio tra valenza simbolica e impatto reale delle loro azioni.
 
Il seminario apre il dibattito sul tema delle pratiche di symbolic management nell’impresa sociale. Si tratta di una tematica di grande rilevanza, perché la capacità di dare la giusta valenza simbolica alle pratiche manageriali è una competenza a volte data per scontata, ma cruciale per organizzazioni come le imprese sociali che, perseguendo obiettivi di “interesse generale della comunità”, riconoscono proprio nella reputazione presso svariati interlocutori l’elemento cardine della loro legittimità.
 
 
Antonino Vaccaro, direttore del “Center for Business and Society” e docente di Etica d’Impresa presso lo IESE Business School di Barcellona, uno dei più importanti centri di ricerca e di formazione su teoria e pratica manageriale a livello internazionale. Negli ultimi anni i suoi gli interessi di ricerca si sono concentrati su tematiche legate ai temi della responsabilità sociale d’impresa e della trasparenza. I suoi lavori sono pubblicati su riviste scientifiche internazionali come il Journal of Business Ethics ed il Journal of Management Studies. Ha inoltre scritto articoli per l’Economist e svariate riviste specializzate sui temi dell’etica d’impresa. Il professor Vaccaro presenterà i risultati dei suoi ultimi lavori sul tema della trasparenza e delle pratiche di symbolic management nelle organizzazioni non profit.