La cooperazione sociale agricola in Italia. Una panoramica dai dati camerali

 Nell’ambito di quella che viene ampiamente definita agricoltura sociale, un ruolo predominante è svolto dalle cooperative sociali, organizzazioni che, secondo la definizione giuridica data dalla L. 381/1991, hanno lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi o lo svolgimento di attività diverse – incluse quelle agricole - finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Il presente rapporto di ricerca quantifica le cooperative sociali italiane che svolgono la propria attività prevalente nel settore agricolo, individuandone la distribuzione a livello territoriale e le principali caratteristiche dimensionali ed economico-finanziarie. Fonte dell’indagine sono i dati camerali raccolti nella banca dati Aida – Bureau Van Dijk relativa alle cooperative attive al 31 dicembre 2009. L’indagine rileva la presenza di 389 cooperative sociali nei settori dell’agricoltura e, in minor misura, dell’industria e del commercio in ambito alimentare. Pur trattandosi in prevalenza di cooperative sociali di inserimento lavorativo, non è esclusa dal campione la presenza di cooperative sociali che, erogatrici di servizi socio-assistenziali e soprattutto educativi, hanno attivato fattorie sociali ed attività di educazione e riabilitazione nel campo agricolo.
Il rapporto mette quindi in luce come, pur rappresentando quelle indagate una sola fetta dell’ampio mondo delle imprese sociali agricole, il fenomeno sia comunque complesso e rilevante dal punto di vista economico, nonché interessante considerandone lo sviluppo eterogeneo in aree a bassa ed alta presenza di ideologia cooperativa e a bassa ed alta presenza di sviluppo della cooperazione nel settore dell’agricoltura.

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