Euricse News 21|2013

Data: 
Giov, 21/11/2013
Euricse News >> 21|2013
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IN MEMORIAM | Ian McPherson


É con grande tristezza che abbiamo appreso la notizia della scomparsa di Ian MacPherson, studioso e cooperatore canadese e grande amico e sostenitore di Euricse, per il quale anche noi avevamo grande stima e rispetto, personale e professionale. Ian MacPherson sarà ricordato come uno dei fondatori della Canadian Co-operative Association e della Canadian Association for the Study of Co-operation (CASC ). Ha avuto un ruolo centrale nella revisione dei principi cooperativi e ha dedicato gli ultimi anni della sua vita alla creazione dell’istituto per la cooperazione e la pace assieme al collega Yehudah Paz.
In quest’occasione vogliamo ricordarlo ripubblicando l’intervista che gli abbiamo fatto in occasione della sua visita a Trento e ad Euricse nel 2009, dove ha svolto una serie di apprezzate lezioni sulla cooperazione.

Intervista a Ian MacPherson ospite di Euricse nel 2009:

Qual è il ruolo del movimento cooperativo in questo contesto  socio-economico caratterizzato dalla crisi e dall’insicurezza?

Negli ultimi trent’anni la gran parte del mondo  era guidata dall’idea che perseguire gli interessi personali alla fine avrebbe creato un mondo migliore per  tutti. Questa forma di individualismo per alcuni sembrava funzionasse bene: la facile espansione dei mercati  internazionali era resa possibile grazie all’aiuto della tecnologia e alle politiche favorevoli dei governi durante  e dopo la fine della guerra fredda. I giorni dell’internazionalizzazione comunque sono passati e ora molti  paesi sono in grado di competere, il che significa che lo sfruttamento dall’esterno è molto più difficile ed in più  sono diventati più chiari i limiti delle risorse e dell’energia convenzionali. La maggior parte della ricchezza  creata negli ultimi tempi è stata il frutto delle speculazioni basate sulle aspettative piuttosto che sul loro effettivo valore.
L’improvviso declino evidente in molte parti del mondo evidenzia la necessità di rivolgersi alle organizzazioni, come le cooperative, che sono per definizione trasparenti nelle loro operazioni, che creano un valore reale e non gonfiato, che premiano la contribuzione e non solo la proprietà. Io credo che nel mondo si stia cercando una forma di organizzazione che abbia delle forti basi etiche rispetto all’ambiente, la comunità ed il benessere comune. Le cooperative, come tutte le creazioni umane, a volte non sono in grado di rispettare i propri principi e valori, ciononostante non devono essere messe in dubbio le loro basi fondanti. Questo significa che il ruolo del movimento cooperativo dovrebbe essere ampliato...

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