La terza via per i servizi pubblici locali: potenzialità e limiti delle cooperative di utenza

Negli ultimi decenni si è assistito a processi di liberalizzazione e privatizzazione in molti settori dei servizi pubblici locali (fornitura di energia, servizi idrici, trasporti, gestione dei rifiuti, ecc.) che hanno portato in molti casi a ridisegnare il ruolo e le funzioni dell’ente pubblico da fornitore a regolatore, in modo particolare in presenza di fallimenti del mercato. Questi cambiamenti hanno contribuito ad alimentare il dibattito in merito alla scelta della forma organizzativa più efficiente per la fornitura di questa tipologia di servizi. Tale dibattito si è però concentrato sulla dicotomia pubblico-privato, considerando in merito a quest’ultimo principalmente le organizzazioni forprofit e relegando a un ruolo marginale le organizzazioni del terzo settore, in particolare le forme di gestione di tipo partecipativo. La cooperazione di utenza merita invece di essere presa in considerazione. Il progetto di ricerca “La terza via per i servizi pubblici locali: potenzialità e limiti delle cooperative di utenza” si è concentrato sui punti di forza e di debolezza, i vantaggi e le criticità della cooperazione di utenza con lo scopo ultimo di stabilire se questa forma organizzativa possa essere una valida alternativa ai modelli dominanti.

 

La terza via per i servizi pubblici locali: potenzialità e limiti delle cooperative di utenza