L’economia sociale può promuovere l’inclusione? Alcuni riscontri da indagini empiriche su cooperative e imprese sociali

Il microcredito ed il commercio equo e solidale stanno acquistando sempre più importanza nell’avvicinare il mercato a settori emarginati della società, nel costruire un capitalismo dal volto umano e nel promuovere l’imprenditoria locale come motore di sviluppo. Anziché fornire apporti caritatevoli agli strati più poveri della società, tali progetti supportano i talenti individuali e rendono i nuclei familiari protagonisti dello sviluppo. La partecipazione ad attività cooperative nel caso del commercio equo ed il meccanismo di prestiti del microcredito possono favorire i processi di inclusione e rafforzare il capitale sociale. La presente ricerca mira all’analisi dell’impatto della membership cooperativa sulla riduzione della povertà attraverso l’analisi degli effetti dei progetti di commercio equo e microcredito – rispettivamente nelle Filippine ed in Argentina – sul benessere materiale e psicologico dei beneficiari.

Un’analisi contro-fattuale sarà effettuata con un gruppo di controllo per valutare l’impatto del progetto e controllare eventuali distorsioni.

Durante le interviste sarà effettuato anche un trust-game per isolare potenziali di sviluppo del capitale sociale.

Referente scientifico: Leonardo Becchetti, Università “Tor Vergata”, Roma
Ricercatori: Pierluigi Conzo, Università Tor Vergata, Roma; Stefano Castriota, Università di Trento