Il ruolo economico e sociale delle imprese cooperative e sociali: interpretazioni teoriche e verifiche empiriche

Quest’area rappresenta il nucleo centrale del lavoro di ricerca di Euricse poiché fornisce una base scientifica ed un punto di riflessione comune a tutte le altre aree di ricerca. L’obiettivo di quest’area è quindi quello di indagare le specificità delle cooperative e delle imprese sociali, i loro punti di forza e i loro limiti. Le attività di ricerca dell’area sono ispirate dai contributi più recenti nel dibattito scientifico, che hanno messo in discussione l’eccessiva enfasi posta dalla teoria economica neoclassica sulle motivazioni egoistiche degli individui e delle imprese.

I progetti di ricerca di quest’area comprendono:

  1. analisi di tipo teorico finalizzate a elaborare nuovi modelli interpretativi del comportamento delle imprese sociali, individuandone a livello teorico le condizioni di efficienza e le conseguenze sugli stakeholder coinvolti e sulla comunità;
  2. ricerche di carattere empirico, attraverso la raccolta diretta di dati presso le stesse cooperative. Le analisi prevedono sia l’utilizzo di fonti di dati esistenti sia la raccolta di dati sul campo. Tali ricerche sono finalizzate a comprendere la rilevanza di alcune branche della cooperazione (con particolare attenzione alle cooperative di credito, di utenza e sociali) e delle innovazioni promosse sia nei prodotti sia nei processi produttivi; in prospettiva, i dati raccolti e sintetizzati potranno essere messi a disposizione di altri ricercatori o centri di ricerca;
  3. analisi di natura sperimentale, portando gli esperimenti di laboratorio nei contesti lavorativi e confrontando in particolare lavoratori attivi in organizzazioni con diversa forma giuridica e diversa mission.

 

Coordinatore scientifico

CARLO BORZAGA, si è laureato in Sociologia e quindi specializzato in Economia. Professore associato in Politica Economica dal 1986 e professore ordinario di Politica Economica dal 2001 presso la Facoltà di Economia dell'università di Trento. Dal 2002 al 2003 è stato Presidente del Nucleo di Valutazione dell’Università degli Studi di Trento. Dal 2003 al 2006 è stato preside della Facoltà di Economia. Nel 1996 ha contribuito alla fondazione dell’Istituto Studi Sviluppo Aziende Nonprofit (ISSAN) di cui è stato Presidente fino al 2009. Attualmente è Presidente di Euricse – European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises - con sede in Trento; Coordinatore del Master in Gestione di Imprese Sociali (GIS) (dal 1994/95); è membro fondatore e consigliere del network Emes (The Emergence of Social Enterprise in Europe); è Presidente di Iris Network (Istituti di Ricerca sull’Impresa Sociale). E' direttore scientifico delle rivista “Impresa Sociale” ed è membro del Comitato Editoriale di diverse riviste tra cui Economia e Lavoro, Revue des études coopératives mutualistes et associatives, Social Enterprise Journal. Ha collaborato e collabora con diverse istituzioni nazionali (Ministero del Lavoro, Ministero della Famiglia e della Solidarietà Sociale, ISFOL, ISTAT Fondazione per il Volontariato, Provincia Autonoma di Trento) e internazionali (Unione Europea, OCDE, ILO).

Elenco progetti

La teoria economica dell’impresa cooperativa: nuovi sviluppi in un approccio evolutivo e comportamentale

Il progetto è mirato ad introdurre un nuovo modello teorico che serva a spiegare il pluralismo organizzativo e l’efficienza delle imprese cooperative e sociali. I filoni teorici di riferimento sono l’economia neo-istituzionalista, l’economia comportamentale e l’economia evolutiva. In seguito, sarà verificata la capacità esplicativa del modello sviluppato attraverso indagini empiriche e sperimentali, focalizzate soprattutto sulle motivazioni non auto-interessate degli attori. L’integrazione fra teoria e dati permetterà infine di valutare la capacità di queste organizzazioni di influenzare le motivazioni intrinseche degli stakeholder coinvolti.

La cooperazione di utenza nei servizi pubblici: un’indagine comparativa

Uno dei principali obiettivi del progetto - nella sua prima fase di realizzazione - era effettuare una ricognizione la più completa possibile della cooperazione di utenza in Italia, Francia, Germania, Inghilterra e Spagna. Per l’Italia si sono censite individualmente tutte le cooperative attive nel campo dei servizi pubblici locali.

Dato il quadro dei dati disponibili, è stato necessario utilizzare fonti diverse e dati non immediatamente comparabili, che si sono poi dovuti integrare con una rilevazione diretta tramite questionari, che ha portato alla costruzione di un archivio dati. Per gli altri paesi europei, la ricerca si è occupata sia del piano istituzionale che economico, utilizzando solo fonti secondarie (non è stata fatta nessuna rilevazione diretta).

Processi di differenziazione e processi di innovazione delle imprese sociali

Il progetto si propone di individuare le differenti modalità secondo le quali si struttura l’innovazione nelle cooperative sociali. Se la cooperazione sociale di per sé si è presentata come un fenomeno innovativo nei sistemi di welfare e nella produzione di servizi sociali negli anni ’90, il fenomeno sembra ritrovare oggi una nuova spinta innovativa, generata dalla necessità e volontà delle cooperative sociali di rendersi più autonome e di meglio rispondere agli specifici bisogni dei cittadini.
La ricerca vuole indagare le diverse modalità in cui l’innovazione si struttura, distinguendo quindi tra innovazioni di prodotto, di progetto, di settore, rispetto alle categorie di utenti serviti, attraverso la somministrazione di questionari ed indagini frontali. L’indagine permetterà inoltre di individuare cause e conseguenze dell’innovazione, con l’obiettivo conclusivo di descrivere lo spazio di azione di queste organizzazioni, la loro capacità di rendersi autonome e competitive sul mercato e l’intermediazione delle reti di imprese sociali nel sostenere l’innovazione nel settore.